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Elevare il positivo

La realtà non è quella che vediamo, è quella che noi facciamo esistere. Se eleviamo il positivo dalla realtà, allora essa diventa luminosa, incoraggiante e ci sostiene. Se invece eleviamo il negativo la realtà ci opprime, ci scoraggia, ci porta alla disperazione. È una scelta di campo: occorre allora vederla con occhi nuovi, positivi; persino la sofferenza se noi la guardiamo così può essere sostenuta, vissuta e può portare frutto nonostante il dolore.

La grandezza della verità

Le grandi virtù di un genitore, di un educatore sono due: primo, l’umiltà, l’umiltà vuol dire mettersi sotto, considerare l’altro sempre come degno di amore; l’umiltà vuol dire mettersi sempre in discussione, umiltà significa essere coscienti che siamo tutti sulla stessa barca, che abbiamo tutti lo stesso valore. Il secondo è il mettersi sempre in discussione, il pensare che la verità non è mai posseduta solo da me, ma la verità è sempre nella relazione, perché la verità è Gesù, e Gesù è più grande delle mie idee e anche delle tue. Gesù le comprende le nostre idee, le purifica e le trasforma. Ecco perché la verità è sempre nell’amore e nella relazione, solo nell’amore noi scopriremo il vero ruolo dell’educatore e la grandezza della verità.

Nati a immagine e somiglianza di Dio

Siamo nati a immagine e somiglianza di Dio; immagine è il dono che Dio ci ha fatto. Ognuno di noi porta in sè la scintilla del Creatore, la luce. La somiglianza, invece, è quello che dobbiamo diventare e noi possiamo diventare simili a Dio se ci lasciamo illuminare dal suo Spirito, guidare dalla sua luce, allora arriviamo a somigliare a Dio, ad essere Dio per partecipazione. Questa cosa è bellissima, è straordinaria, è possibile a tutti! E non pensate che sia complicato, Dio è semplice. Lo può fare la persona più ignorante sulla faccia della terra come la persona più sapiente e ricca, basta che sia uomo vero nel rapporto con Dio vero.

Cogliere semi di luce

Il profeta non è colui che prevede il futuro, non è un indovino, non è un mago che cerca di dirti quello che capiterà dopo, no. Il profeta è colui che sa cogliere nel momento i semi di luce che serviranno per il futuro. Il profeta è colui che entrando nella sua anima e nel suo cuore sa intravedere i moti dello Spirito che illuminano il presente. Profeta possiamo esserlo tutti se umilmente ci abituiamo a entrare in noi, a far tacere tutti i rumori esterni alla nostra anima, per cogliere i moti dello Spirito i pensieri dell’eterno. Scopriremo due cose: non solo il senso di quello che sta capitando ma anche un grande stupore e una grande gioia.

La cosa più bella fra gli esseri umani è l’attenzione

La vita bisogna affrontarla con gli occhi di un bambino.

Quali sono le caratteristiche del bambino? Sono sostanzialmente due: il bambino non ha il tempo, tutto è eterno, tutto è vissuto nell’assoluto. Ecco perché Gesù dice che noi dobbiamo tornare bambini! La seconda caratteristica è che il bambino mette dentro tutto se stesso in quello che fa, è pienamente lui, pienamente attento. È stata Simone Weil, la filosofa francese che diceva: “La cosa più bella fra gli esseri umani è l’attenzione”. Allora viviamo eternamente nel presente con l’attenzione profonda, saremo bambini e uomini evangelici.

La realtà

La realtà non è quella che noi vediamo. La realtà ci viene incontro con l’attimo presente; ma la facciamo esistere noi nella misura in cui vi scorgiamo il positivo, l’amore, il senso. Ecco perché la realtà è la luce dentro di noi che illumina quello che succede, quello che capita. In questo modo tutte le cose, tutte le vicende trovano un senso, trovano un fine che è la volontà di Dio sul presente, sulle cose: è la volontà di Dio è solo l’amore.

La donna dell’educare

La grandezza di Maria non sta nelle apparizioni, ma sta nel fatto che lei è stata una donna tutta d’un pezzo, con pazienza e coraggio. Suo figlio, Gesù, era considerato un malfattore, un eretico, un brigante, una persona, insomma, dove per stare con lui bisognava essere dei malfattori, dei delinquenti. Maria ha supportato tutto questo, ha avuto pazienza e coraggio. Pazienza nel credere nonostante tutte le maldicenze, coraggio nel rimanere ferma soprattutto ai piedi della croce nonostante tutto il vento contrario.

Quanto sono stufo di tutte le sue apparizioni, penso che probabilmente, queste apparizioni nella stragrande maggioranza dei casi non sono vere. È arrivato il tempo di dare giustizia a Maria, considerarla nella sua grandezza come una donna tutta di un pezzo, la donna dell’educare.

La realtà è quella che vediamo?

Tutti ci dicono che la realtà è quella che vediamo, è quella che le cronache ci presentano. Questo è falso per due motivi:

primo: l’85% delle notizie dei telegiornali sono negative e questo è ingiusto, perché sono stati fatti tanti esperimenti, in tanti paesi d’Italia e si è notato che, succedono metà cose belle e metà cose brutte, se fossimo almeno oggettivi dovremmo presentare un telegiornale con metà notizie belle e metà notizie brutte;

secondo motivo: la realtà è quella che noi facciamo esistere. Facciamo un esempio: se io descrivo i difetti di una persona, tutti i difetti, che idea si ha di quella persona lì? Negativa. Se invece descrivo i suoi pregi l’idea è positiva. Ecco, la realtà è quella che facciamo esistere noi, dovremmo diffondere il positivo dappertutto, in poco tempo noi realizzeremo dei circoli virtuosi, dove il positivo e il bene contaminano il mondo.

Pensare…

Pensare è tipico degli esseri umani, è come la fonte della vita perché dà la possibilità di prendere decisioni utili o inutili, buone o cattive, per l’uomo o contro l’uomo: allora occorre pensare bene. Pensare bene ha un valore immenso se avviene come opportunità per trovare luci, soluzioni, idee volte al bene, al positivo e al progresso. Se  facciamo così, ci si trova allora immersi in sensazioni ed emozioni che costruiscono l’umano.

Alla fine indipendentemente da quello che si è intuito, che si è pensato, ci si sente bene nella gioia, si sente che ne è valsa la pena essere venuti al mondo. Esercitiamoci allora nei pensieri alti in grado di costruire la fratellanza universale, una fratellanza che può partire dalla testa per arrivare a tutti.

La Parola inabita in noi

La sofferenza è la realtà più faticosa da vivere per gli esseri umani.

Ci sono due tipi di sofferenze: il primo tipo sono tutte quelle sofferenze che noi procuriamo agli altri o a noi stessi, e queste sofferenze noi dovremmo evitarle.

Il secondo tipo sono le sofferenze della vita, quelle dovute alle esperienze della vita: quando il bambino deve andare a letto e ha paura a separarsi dalla mamma e da sè stesso; quando il bambino deve andare alla scuola dell’infanzia e ha paura a separarsi dalla madre; quando bisogna superare un esame c’è la sofferenza dovuta all’ansia e al timore. Ecco tutte queste sofferenze umane hanno bisogno di una cosa per essere superate, hanno bisogno della Parola. La Parola nutre, sostiene, dà senso, la Parola realizza la persona, è proprio la Parola che aiuta tutte le sofferenze della vita a diventare umane, dando loro un senso contribuendo a maturare la persona. L’importante è che le nostre parole avvengano dopo l’ascolto, che siano il significato pieno del vissuto relazionale.

Gesù è la Parola che dà senso al tutto, perché inabita in noi e ci suggerisce la sua luce.

Vivere è amare

Vivere è amare. Amare è incontrare lo Spirito Santo in noi.

Lo Spirito Santo ha due movimenti: uno centripeto, che ci porta al centro di noi stessi per incontrarci e amarci, e uno centrifugo, che ci porta verso i fratelli per amarli e onorarli.

Noi siamo già risorti perché lo Spirito Santo ci ha illuminati e purificati nel battesimo. Come una madre amorosa lo Spirito Santo ci conduce lentamente nel cuore di Cristo e da lì nel seno del Padre. Tutta l’esistenza è la vita dello Spirito che vuole portarci in Cristo. Basterebbe essere docili per lasciarci immergere nella sua luce. È la nostra libertà che si esprime per la vita o per l’indifferenza.

Ogni attimo è eterno

Il bambino piccolo assomiglia molto alla dimensione che vivremo in paradiso.
Vive il tempo come assoluto, cioè per lui ogni attimo è eterno.
Vede i genitori come portatori di ogni bene, cioè per lui i genitori sono come il Dio in terra e ha verso loro una fiducia illimitata.

Così sarà per noi nel paradiso, contempleremo Dio nel suo Amore e saremo eternamente gioiosi nella luce.